neuroscienze
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Corpo e Mente: Celiachia e Adhd
di Claudio Cantarini Celiachia e Adhd appaiono come disturbi distanti tra di loro: uno colpisce il corpo, l’altro la mente,...
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Balbuzie: cause, sintomi e trattamento efficace nei bambini e adulti
La balbuzie rappresenta una sfida comune per molti bambini e adulti, ma con il giusto approccio si può gestire efficacemente....
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La matrice di Eisenhower come strategia di coping per le neurodivergenze
l'articolo esplora come la matrice di Eisenhower aiuti le persone neurodivergenti a gestire la paralisi decisionale e la cecità temporale, fornendo un supporto strutturale alle funzioni esecutive attraverso la categorizzazione di urgenza e importanza
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L’evoluzione genetica dell’ADHD: dai Neanderthal alla società moderna
lo studio mostra come i geni associati all'ADHD, presenti anche nei Neanderthal, rappresentassero un vantaggio adattivo nel Paleolitico. La ricerca analizza la loro evoluzione e persistenza nelle popolazioni moderne.
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Magnesio: l’alleato silenzioso contro ansia e depressione. Analisi scientifica e prospettive terapeutiche
L'articolo analizza il legame tra la carenza di magnesio, causata dall'impoverimento dei suoli e dalla dieta moderna, e i disturbi dell'umore. Attraverso l'esame di cinque studi chiave, illustra come l'integrazione mirata possa ridurre i sintomi di ansia e depressione agendo sui canali NMDA cerebrali.
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La Teoria Polivagale: come le neuroscienze stanno cambiando la terapia del trauma
Un’analisi dettagliata sulle nuove frontiere delle neuroscienze applicate: scopri come il complesso vagale ventrale (il "freno vagale") regola le nostre risposte sociali e perché il trauma o la sensibilità sensoriale possono bloccare la nostra naturale capacità di connessione e sicurezza.
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Cos’è davvero la resilienza
Guida esaustiva alla resilienza: basi neurali/genetiche, fattori protettivi, elementi componenziali dettagliati (flessibilità cognitiva, gratitudine ecc.), scale, strategie evidence-based.
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Melatonina e insonnia: la rivoluzione del timing e della dose
Nuova meta-analisi: melatonina funziona meglio se presa 3 ore prima di dormire (2-4 mg) anziché 30 minuti prima. Effetto modesto ma potenziabile, ideale come supporto alla CBT-I
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Sindrome frontale: neurobiologia, neurotrasmettitori e clinica
Un'analisi scientifica della sindrome frontale e del danno alla corteccia prefrontale. L'articolo esplora i profili clinici (disinibito, apatico, disesecutivo), il ruolo dei neurotrasmettitori e il paradosso del "sapere senza saper fare", offrendo spunti per la riabilitazione neuropsicologica.










