Tag: funzioni esecutive
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La matrice di Eisenhower come strategia di coping per le neurodivergenze
l'articolo esplora come la matrice di Eisenhower aiuti le persone neurodivergenti a gestire la paralisi decisionale e la cecità temporale, fornendo un supporto strutturale alle funzioni esecutive attraverso la categorizzazione di urgenza e importanza
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Body doubling: la tecnica di coping per neurodivergenze che funziona
Strategia scientifica per migliorare concentrazione e superare procrastinazione in ADHD, DSA e autismo attraverso la presenza di un body double.
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L’efficacia del coaching per la neurodivergenza: cosa dice la scienza?
Il coaching per ADHD e autismo non è solo un supporto pratico, ma un intervento basato sulle funzioni esecutive con solide basi scientifiche. Scopri come la ricerca di Ahmann et al. (2018) valida il coaching come ponte tra clinica e autonomia quotidiana.
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Sindrome frontale: neurobiologia, neurotrasmettitori e clinica
Un'analisi scientifica della sindrome frontale e del danno alla corteccia prefrontale. L'articolo esplora i profili clinici (disinibito, apatico, disesecutivo), il ruolo dei neurotrasmettitori e il paradosso del "sapere senza saper fare", offrendo spunti per la riabilitazione neuropsicologica.
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Estrogeni e cervello neurodivergente
L'articolo "Estrogeni e Neurodivergenza" esplora un aspetto fondamentale e spesso ignorato: l'influenza delle fluttuazioni estrogeniche, specialmente nel periodo post-partum, sul cervello delle persone neurodivergenti (autismo, ADHD). Viene dettagliato come gli estrogeni migliorino la segnalazione della dopamina, un neurotrasmettitore vitale per attenzione e funzioni esecutive; il loro calo ne riduce la disponibilità, aggravando sintomi come difficoltà di concentrazione e disorganizzazione. Il testo evidenzia anche il ruolo degli estrogeni nella flessibilità cognitiva e nella regolazione emotiva, strumenti chiave per il "masking", la cui diminuzione può portare a ritiro sociale e crisi di sovraccarico. L'articolo analizza inoltre l'impatto sulla regolazione sensoriale (GABA e serotonina) e sulla vulnerabilità a sbalzi d'umore e disforia, concludendo con l'importanza di riconoscere questi meccanismi per prevenire il burnout e offrire un supporto mirato alle donne neurodivergenti.





